VACCINI ANTI COVID NEL MONDO: LA CINA IN TESTA ALLA CLASSIFICA

Nel mondo sono 75 gli studi registrati su vaccini per il Covid-19, con nove candidati arrivati alla fase III, quattro dei quali hanno alle spalle il governo cinese. Tra questi quello prodotto dall'azienda farmaceutica Sinopharm, approvato e distribuito anche negli Emirati Arabi Uniti. Il Primo Ministro degli UAE e Ruler di Dubai, Mohammed bin Rashid Al Maktoum ha ricevuto una dose del vaccino.

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Tra i paesi che hanno avviato una collaborazione con il governo di Pechino anche gli Emirati Arabi Uniti

Se da una parte si sta tentando di arginare la diffusione dei contagi da virus Sars- CoV2 con delle misure di prevenzione sempre più restrittive, dal fronte ricerca prosegue il lavoro di sperimentazione per rendere presto disponibile un vaccino anti covid sicuro ed efficace.
Nel mondo sono 75 gli studi registrati su vaccini per il Covid-19, con nove candidati arrivati alla fase III, l’ultima prima della richiesta di autorizzazione. Lo afferma il monitoraggio periodico dell’Iss, secondo cui rispetto a un mese fa la cifra è salita di 17. Il 77% di queste sperimentazioni, si legge nell’infografica realizzata dal gruppo ‘Trial Clinici’, è di tipo randomizzato, e in totale gli studi prevedono di arruolare quasi 310mila pazienti. A guidare la classifica è la Cina, con 23 test, quasi il doppio degli Usa che ne hanno in corso 12. Dei 9 candidati vaccini che attualmente sono in fase III di sperimentazione clinica nel mondo, ben quattro hanno alle spalle il governo cinese. Sono quelli prodotti dalle aziende farmaceutiche: Sinovac Biotech, Sinopharm, che ne ha due in sviluppo e CanSino Biologics. Visto lo stato di emergenza, il governo cinese ha deciso di somministrare il vaccino ad ampie fasce della popolazione, soprattutto di quella che lavora all’estero e dei funzionari delle dogane e degli aeroporti. Non solo una distribuzione interna, ma anche al livello internazionale sono ormai diversi i paesi che hanno avviato una concreta collaborazione con il governo di Pechino. Dall’Ungheria a Israele, passando per i paesi del Golfo Persico, il Brasile quelli del Sud Est Asiatico, per non parlare dell’Africa dove la Cina sta implementando una vera e propria infrastruttura di distribuzione del vaccino. Negli Emirati Arabi Uniti, dopo l’approvazione da parte dell’esecutivo per uso di emergenza, il vaccino cinese Sinopharm è stato reso disponibile per tutte le categorie ad alto rischio di contrarre il virus Sars- CoV2. “Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato l’uso di emergenza per i lavoratori in prima linea che si occupano di pazienti Covid-19, con l’obiettivo di salvaguardarli e proteggerli da eventuali pericoli che potrebbero affrontare a causa della natura del loro lavoro – si legge nella circolare – l’assunzione del vaccino Covid-19 è facoltativa per coloro che sono idonei”. Il vaccino è stato somministrato ad alcuni funzionari di primo piano e membri del governo emiratino. Dopo AbdulRahman bin Mohammed Al Owais, Ministro della Salute e della Prevenzione, lo sceicco Abdullah bin Zayed Al Nahyan, il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale al ministro degli Affari di gabinetto Mohammad bin Abdullah Al Gergawi, anche sua Altezza Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vicepresidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e Ruler di Dubai, ha ricevuto una dose del vaccino Covid-19. “A tutti auguriamo sicurezza e ottima salute. Apprezziamo gli sforzi delle squadre che hanno lavorato duramente per rendere il vaccino disponibile negli Emirati Arabi Uniti”, ha scritto l’emiro di Dubai Mohammed bin Rashid Al Maktoum in un post condiviso sul suo account Twitter ufficiale.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno iniziato a somministrare il vaccino sviluppato dalla società farmaceutica statale cinese Sinopharm nel mese di luglio. In sole sei settimane si sono offerti oltre 31.000 volontari, inclusi 1.000 residenti con malattie croniche. I Funzionari del ministero hanno annunciato che il jab Covid di Sinopharm dovrebbe essere disponibile per tutta la comunità entro la fine di quest’anno o all’inizio del 2021.

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